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Neuroriabilitazione robotica

Le tecnologie più avanzate in tema di neuroriabilitazione, rappresentate dalla robotica, sono particolarmente indicate per le persone con deficit sensori-motori agli arti superiori, con problemi del cammino o disturbi dell’equilibrio. Questo tipo di intervento è quindi indirizzato soprattutto a pazienti con patologie neurologiche (esiti di ictus, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, lesioni del midollo spinale, polineuropatie), ma anche a pazienti con patologie ortopediche che compromettono il cammino, il movimento degli arti superiori o l’equilibrio.

©Keith Haring

LA NEURORIABILITAZIONE ROBOTICA?

Cos’è la neuroriabilitazione robotica?

Nel corso degli anni, la ricerca sulle tecnologie robotiche ha permesso lo sviluppo di strumentazioni dedicate alla riabilitazione e finalizzate al recupero di disabilità generatesi a seguito di patologie neurologiche come cerebrolesioni, lesioni midollari, ictus, sclerosi multipla, Parkinson e tutte le patologie ortopediche dovute a gravi traumi del sistema nervoso centrale. I passi in avanti compiuti dalla tecnologia robotica hanno consentito alla medicina riabilitativa di applicare nuovi e più efficaci sistemi di trattamento. Elemento fondamentale della neuroriabilitazione robotica è la presenza di terapisti in grado di gestire perfettamente sistemi robotici e di modularli in base alle esigenze dei pazienti. Vero punto di forza di questa tecnica riabilitativa, infatti, è la capacità di variare i parametri che rendono il percorso di riabilitazione adatto al paziente. Va sottolineato, quindi, quanto sia indispensabile il connubio tra macchinari altamente efficienti e operatori preparati.  

Come funziona un trattamento di neuroriabilitazione robotica?

Il trattamento di neuroriabilitazione robotica avviene in due fasi:

  1. Una visita specialistica preliminare consente di valutare le competenze motorie residue, sulla cui base poter individuare gli obiettivi di miglioramento condivisi col paziente;
  2. Successivamente si rende necessaria la definizione del programma riabilitativo con gli esercizi e le modalità rieducative più appropriate.

In conclusione, i trattamenti di neuroriabilitazione robotica richiedono generalmente tempo e molta costanza, ma proprio grazie all’intensità e ripetitività delle azioni indotte e richieste, si possono ottenere ottimi risultati.

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in collaborazione con la DR.ssa CARMEN DELCONTE
Tecnico di Neurofisiologia

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Tecnico di Neurofisiologia