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Elettromiografia | EMG

L’elettromiografia è un esame che viene utilizzato per la valutazione e la diagnosi di patologie a carico del sistema nervoso periferico e dell’apparato muscolare. Sindromi compressive (es. tunnel carpale), sindromi dolorose crampiformi, sciatalgie e cervicobrachialgie, polineuropatie ereditarie ed acquisite (es. diabetica), miopatie, atrofie muscolari, malattie neurodegenerative (es. SLA), malattie della giunzione neuromuscolare (es. miastenia), disturbi di forza e/o di sensibilità (formicolio persistente) a carico di uno o più arti, paralisi del nervo facciale.

©Keith Haring

ELETTROMIOGRAFIA | EMG: PATOLOGIE, TIPO DI ESAME, PREPARAZIONE E DURATA

Come e da chi viene effettuata l'elettromiografia (EMG)?

L’esame prevede una prima parte, cosiddetta “di superficie” che consiste nello studio della conduzione nervosa: dopo aver posizionato infatti due elettrodi di superficie sui muscoli interessati, si procede erogando un impulso elettrico di brevissima durata sul nervo, provocando un minimo movimento del segmento.

Una seconda parte prevede l’utilizzo di elettrodi ad ago molto sottili che vanno inseriti nel muscolo, in modo da registrarne l’attività elettrica; non sempre è necessario eseguire l’indagine ad ago.
L’esame viene eseguito dal tecnico di neurofisiologia e i reperti ottenuti vengono discussi, anche alla luce dei dati clinici, insieme allo specialista neurologo.

L’esame EMG ha una durata da 20 a 45 minuti: il tempo dipende dal quesito diagnostico a cui si deve rispondere.

 

L'EMG è dolorosa? Richiede una preparazione particolare?

Possiamo definire questo esame un po’ fastidioso, ma dopo pochi minuti di adattamento, quando ci si rende conto che tale fastidio è transitorio nonché del tutto sopportabile, può essere condotto al termine, persino nei bimbi, senza alcuna difficoltà.

L’esame elettromiografico non richiede alcuna preparazione. Il paziente può tranquillamente recarsi senza accompagnatori per effettuare l’esame e, dopo averlo sostenuto, può rientrare al domicilio o presso la propria sede lavorativa senza alcun problema.

L’elettromiografia è infatti sempre molto ben tollerata: può essere eseguita anche da donne in stato di gravidanza, da portatori di pace-maker o altri dispositivi elettronici impiantati e da pazienti che assumono anticoagulanti (in TAO o NAO).

DOVE EFFETTUARE L'ELETTROMIOGRAFIA (EMG) CON IL DR. FABRIZIO PISANO

NOVARA
in collaborazione con la DR.ssa CARMEN DELCONTE
Tecnico di Neurofisiologia

CREMA c/o CROCE VERDE
in collaborazione con la DR.ssa GAIA CATTANEO
Tecnico di Neurofisiologia